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Motori di ricerca e ottimizzazioneGoogle: advertising e video pubblicitari
Febbraio 18, 2008 on 10:16 am | In Google, Internet Marketing, Pubblicità online | No CommentsL’era di Internet basata soltanto sul testo sembra definitivamente tramontata. Anche Google, che sul potere della pubblicità basa la propria fortuna e che è quasi un sinonimo di advertising testuale, sta iniziando a introdure la videopubblicità.
Per ora si tratta di un test legato a poche ricerche eseguite col motore di ricerca di Mountain View, ma secondo i blogger del New York Times presto il grande cambiamento verrà adottato in maniera estesa.
“La grande intuizione di Google non erano gli annunci testuali; era il fatto che gli annunci dovevano essere aderenti al formato”, ha detto Marissa Mayer, uno dei vicepresidenti di Google. “Facevamo ricerche testuali quando tutto era testuale. Le pubblicità visive non funzionano in questo formato”.
Allo stesso modo le pubblicità testuali non vanno bene all’interno di una pagina che tra i risultati include anche immagini e filmati: quella che Google chiama “Ricerca Universale” e che non si limita più a mostrare solo righe di testo.
Tuttavia i nuovi annunci non saranno invasivi: “Non vogliamo che ogni tipo di video e di banner siano sparsi sul sito tutto il tempo”. Invece, gli annunci con un video a disposizione avranno un piccolo pulsante a forma di più, premendo il quale ci si potrà godere la pubblicità, il trailer del film o quello che sia.
Ciò che continuerà a caratterizzare le proposte fatte dal sistema di advertising di Google sarà anche l’aderenza con la ricerca effettuata. Ancora secondo Marissa Mayer, “Chi cerca un golf club, otterrà un annuncio che parla di golf club, non uno sulla Pepsi che ci si può bere sul campo da golf”.
Fonte: ZeusNews
Posizionamento sui motori di ricerca con l’Article Marketing
Ottobre 13, 2007 on 3:53 pm | In Article Marketing, Google, Internet Marketing, Motori di Ricerca, Notizie, Pubblicità online, S.E.O. Posizionamento, Tools Gratuiti | No CommentsL’article marketing non è una pratica del tutto recente ma pochi sanno come utilizzarlo bene. Conoscere questa pratica è importante perché, se messa in atto con i dovuti modi, può diventare il fattore critico e spesso determinante per il successo di un sito web e per il posizionamento nei ranking di Google, Yahoo!, Windows Live e tutti gli altri motori di ricerca.
Il punto centrale della questione è che per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca un sito deve ricevere links.
Ma questi links non devono essere di qualsiasi tipo: ad esempio lo scambio dei links reciproci è giunto ormai al binario morto ed è definitivamente finita l’era in cui i webmasters che volevano incrementare la link popularity ed il page rank si scambiavano decine e a volte centinaia di links ricavandone dei benefici.
I links possono essere un grande valore per un sito ma possono anche essere dannosi come nel caso, appunto, che siano il frutto di scambi reciproci oppure nel caso in cui provengano da “cattive amicizie” (per ricalcare il termine utilizzato da Google nelle linee guida) ovvero siti bannati, siti che effettuano spam o che contengono malware e link farms.
Ma come deve essere allora un link per risultare vantaggioso? La risposta è semplice:
deve essere univoco (e non scambiato);
deve essere correlato nei contenuti (se abbiamo un sito che tratta di polizze assicurative, vale molto poco un link da un sito di balli caraibici, per quanto page rank questo possa avere);
deve essere (il più possibile) autorevole e quindi avere un page rank elevato.
deve essere contenuto in una pagina che contenga pochi links esterni. Più links ci sono infatti verso pagine o siti terzi, meno valore ha il link che si riceve.
L’article marketing risponde positivamente alle esigenze del webmaster in quanto possiede (spesso) tutti e quattro i requisiti richiesti: univocità dei links, correlazione nei contenuti, limitato numero di links esterni (a volte nessuo) e (ma non sempre) autorevolezza del sito. Continua… Posizionamento sui motori di ricerca con l’Article Marketing…
Ue interpella utenti di Google su acquisizione DoubleClick
Settembre 8, 2007 on 12:55 am | In Motori di Ricerca, Notizie, Pubblicità online | No CommentsLa Commissione europea ha adottato la misura insolita di inviare agli utenti di Google (GOOG.O: Quotazione, Profilo) un questionario prima che l’azienda californiana richieda ufficialmente il via libera all’Ue per l’acquisizione di DoubleClick.
Lo riferiscono oggi fonti vicine alla trattativa. Google dovrebbe fare richiesta all’autorità antitrust dell’Unione Europea per avere l’ok all’acquisizione da 3,1 miliardi di dollari di DoubleClick, fornitore Usa di pubblicità sul Web, entro metà settembre, hanno detto le fonti. “Crediamo che abbiano deciso di adottare questa misura perché la Commissione è convinta si tratti di una fusione particolarmente complessa e controversa”, ha riferito una delle fonti. L’esecutivo Ue è solito inviare questionari ai concorrenti e agli utenti dopo la presentazione della richiesta, ma è molto insolito che lo faccia prima.
Un portavoce della Commissione non ha voluto fare commenti. A Washington, la Federal Trade Commission - l’autorità antitrust Usa a cui Google si è già rivolta - ha richiesto maggiori dettagli sull’operazione.
Fonte: reuters.it
Yahoo compra BlueLithium
Settembre 7, 2007 on 6:55 pm | In Internet Marketing, Motori di Ricerca, Pubblicità online | No CommentsYahoo Inc ha concluso un accordo per comprare BlueLithium, il quinto network di pubblicità online Usa, per 300 milioni di dollari in contanti, in una mossa volta a consolidare la sua posizione nel mercato della pubblicità comportamentale in forte crescita.BlueLithium è una società con soli tre anni di vita, la cui tecnologia permette di tracciare il profilo di un consumatore-utente mentre si muove da sito a sito, permettendo quindi agli inserzionisti di proporre pubblicità mirata. Un consumatore che compra prodotti ecologicamente compatibili potrà essere raggiunto dalla pubblicità di auto ibride la settimana dopo.
L’accordo, annunciato ieri, rafforza gli sforzi di Yahoo nel campo della pubblicità comportamentale, per la quale può sfruttare un bacino di 250 milioni di utenti di Yahoo Mail e Yahoo Travel.
FONTE: reuters.it










































